La festa della Madonna delle Rose

Il prossimo 30 maggio, come ogni anno accade l’ultimo sabato del mese, a Torricella Peligna si festeggia la festa della Madonna delle Rose. Si tratta di un santuario la cui edificazione risale, con molta probabilità, al 1500 e sorge su un colle roccioso a circa 3 km di distanza dal paese.

Il santuario della Madonna delle Rose ha un fascino e una bellezza indiscutibili per il suo posizionamento in aperta campagna, circondata da natura incontaminata e con il panorama incantevole che offre, della Majella e tutta la Valle dell’Aventino, visibile affacciandosi sul lato destro della chiesa. Inizialmente la piccola chiesetta tutta bianca era riparata, nella parte frontale, da una tettoia che accoglieva la popolazione durante i festeggiamenti della sera. In un recente restauro, avvenuto sul finire degli anni ’90, la tettoia fu abbattuta e ora la bianca facciata del santuario è ben visibile anche a km di distanza.

Molte sono le storie e le legende legate a questo santuario cui l’intera popolazione di Torricella è devota. Fino a qualche anno fa l’affluenza nel giorno della festa era notevole, anche da altri paesi, limitrofi e non, venivano in tanti a pregare e onorare la Madonna. Oggi è ancora molto visitata sebbene l’afflusso di pellegrini si sia un po’ ridotto.

Una storia narra che la Madonna custodita in questo piccolo santuario, a metà strada tra le contrade Coste Mulino e Santa Giusta, fosse la sorella di altre sei Madonne dislocate nella Valle dell’Aventino (nei paesi di Palena, Lettopalena, Taranta Peligna, Lama dei Peligni, Civitella Messer Raimondo e Palombaro). Un’altra invece narra che proprio sul colle roccioso che sorge accanto al santuario sia rimasta l’orma del gigante Sansone che, passando da quelle parti e attraversando la Valle, lasciò un’ impronta proprio vicino la chiesa della Madonna delle Rose mentre l’altra sarebbe stata impressa sul versante opposto dell’Aventino all’altezza di Lama dei Peligni.

La festa della Madonna delle Rose è da sempre sinonimo di gioia e devozione. É la prima festa dell’anno per il popolo torricellano e il tepore e l’allegria della primavera hanno sempre contribuito a rendere questo giorno davvero speciale. In particolare lo era per i bambini che, in tempi antichi, andavo a fare la scampagnata con la famiglia, restavano lì tutto il giorno a giocare all’aria aperta e dopo la celebrazione della messa restavano in campagna per il pranzo fino alla sera quando c’era la festa con la musica, canti e balli.

Ancora adesso la tradizione è rimasta la medesima, la festa inizia di buonora quado al mattino la banda passa per le vie del paese fino poi a raggiungere il santuario dove in molti si recano per la funzione religiosa. Al termine la banda suona per qualche minuto dando inizio alla festa. Dopo il pranzo, nel primo pomeriggio, riscaldati dai raggi del sole i bambini si recano al santuario per divertirsi con i giochi popolari organizzati dal comitato feste. Intanto si avvicina l’ora della processione che porta fuori dalla chiesa la statua della Madonna che tiene in braccio il suo bambino per un breve tragitto sulla strada che porta al paese. Al termine di tutte le celebrazioni religiose, la sera, l’orchestra di musica leggera intrattiene tutti i presenti con canti, balli, estrazione della lotteria, mentre nell’area verde circostante ci sono bancarelle e stand gastronomici con birra e porchetta. Il tutto si conclude con i fuochi d’artificio che alla mezzanotte segnano la fine di una delle feste più amate dai torricellani.

Visitare il santuario della Madonna delle Rose, durante il giorno della sua festa o anche in un giorno diverso, vale davvero la pena!

Fonti e approfondimenti: