Visitare Torricella Peligna

Continua il “viaggio” virtuale attraverso i vicoli del paese sui cui terreni sorge la nostra azienda agricola. Dopo aver parlato dell’estensione del territorio, della bellezza dei panorami e fornito alcuni cenni storici sulla nascita di Torricella Peligna, ci addentriamo in una descrizione più dettagliata del paese e le sue bellezze.

La Chiesa Madre, struttura più antica di Torricella, visibile già all’entrata del paese, è quella di San Giacomo apostolo la cui costruzione, probabilmente, risale all’XI secolo anche se, di essa, non si hanno fonti certe e scritte fino alla bolla papale del 1173 emanata da Papa Alessandro III in cui si stabilivano i possedimenti appartenenti alla Diocesi Teatina. Nel corso dei secoli la chiesa ha subìto molteplici modifiche e oggi è certamente di forma e dimensione assai diverse dalla struttura originale. Le altre chiese dislocate sul territorio di Torricella sono: quella di San Rocco, in via Peligna una delle strade principali del paese, quella di San Camillo in Via Bellini, nell’antico quartiere del Calacroce, quella di Sant’Antonio di Padova in via Brigata Maiella, quella di San Rinaldo eremita (vicino la grotta in cui il Santo viveva) in località Fallascoso, la Chiesa di Sant’Agata in contrada Collezingaro e il Santuario della Madonna delle Rose, costruito nel 1550, posto a 3 km dal paese, in una zona campestre bella e suggestiva.

Una delle risorse più caratteristiche del comune di Torricella è la sua pineta, nata nel 1922 su una collina, a pochi passi dal centro del paese, da un’idea di Antonio Porreca e successivamente custodita da Luigi Di Iorio. Maestosa e prorompente è frequentata da decenni dalle generazioni più giovani, ma anche dall’intera popolazione residente e non, che nelle calde giornate d’estate si rifugiano al fresco dei pini nelle aree pic-nic appositamente adibite. Per i più piccini, invece, sono stati allestiti ben due parchi giochi in prossimità degli ingressi principali.

Tra i vari monumenti va ricordata in particolare la Torre, simbolo per eccellenza del paese, che sorge sul punto più altro dell’antico borgo, fu eretta nel 1961 in memoria delle vittime civili della seconda guerra mondiale. Anche la Stele ai caduti di tutte le guerre merita di essere menzionata, progettata dall’ artista Lucci di Pennadomo, sorge sulla parte più alta della Pineta Comunale. Inizialmente la Stele fu dedicata ai 150 caduti della Grande Guerra del ’15-18, a questi si aggiunsero successivamente i caduti in Russia e in Albania durante il Secondo Conflitto Mondiale. Molte sono anche le fontane storiche dislocate sull’intero territorio comunale: Fontana delle coste, Fontana delle rose, Fonte flaviana e Fonte delle sese. Di particolare importanza è il Museo di Torricella all’interno del quale è custodita una mummia settecentesca rinvenuta in una delle ultime ristrutturazioni della Chiesa di San Giacomo. Nella medesima costruzione che accoglie il museo si trova anche la Mediateca intitolata a “John Fante” nel 2009, storico scrittore italo-americano emigrato da Torricella nei primi anni del Novecento. Ma di lui e degli altri personaggi noti di Torricella, nonché degli eventi più importanti che riempiono le giornate dei suoi abitanti parleremo tra qualche settimana.

Fonti:

  • Sito del Comune di Torricella Peligna, www.comune.torricellapeligna.ch.it La città”
  • Di Renzo Antonio, La Chiesa di San Giacomo. Resoconto storico dal XII al XIX secolo sulla chiesa madre di Torricella, Lanciano – Rivista Abruzzese, 2011